meditazioni e preghiere
Grazie da Don Leonardo Basilissi, dal carcere di Prato, per questo Natale
Cari amici dell'Associazione Don Renato Chiodaroli,
come forse sapete il prossimo Ottobre 2012 lascio definitivamente il mio impegno in carcere a Don Enzo Pacini.
Saranno allora trascorsi 26 anni abbondanti, durante i quali seguendo l'esempio di Don Renato mi siete stati generosamente vicini.
E' doveroso RINGRAZIARVI E AUGURARVI OGNI BENE NEL SIGNORE.
Ma cambia il cappellano, cambiano gli operatori, cambiano i detenuti e cioé NON CAMBIA NULLA, perché il CARCERE CONTINUA. E allora sono ancora (senza arrossire) a chiedere il vostro aiuto anche per quest'anno e di seguire anche il nuovo cappellano.
In carcere viviamo momenti veramente difficili per il numero (750) e per i bisogni. Grazie ancora, che dio vi benedica. Buon Natale e buon anno a voi e le famiglie vostre.
Don Leonardo Basilissi
Dio,
suprema potenza
fatto grumo (...impossibile!)
nella fralezza fiera
d'una galilea:
accolto dentro la nostra povera misura
a fremere
di vita (...la sua immortale)
dentro i nostri morti giorni,
a respirare
del nostro respiro
Lui
alito di ogni cosa,
a farsi
infante balbettio
Lui, Verbo,
raccolta di ogni verbo...
a dire "mamma"
Lui da sempre Eternità,
a sentire l'umana fame e sete e stanchezza ...
Scandalo,
smisurata sorpresa!
(l.b.)
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Solennità di San Michele Arcangelo a Canneto
Giovedì 29 Settembre, Solennità di S. Michele, alle ore 21
SANTA MESSA SOLENNE
Al termine recita delle Litanie e atto di consacrazione a San Michele.
Lunedì 26 , Martedì 27 e Mercoledì 28 alle ore 21,00
SACRO TRIDUO IN PREPARAZIONE ALLA FESTA
Adorazione Eucaristica, recita della Corona Angelica, breve meditazione e atto di affidamento a San Michele.
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Beati i puri di cuore: Anna Frank
Lunedì 2 Maggio 2011, Canneto
Quarto incontro del ciclo "Beatitudini di ogni giorno"
testo preparato da Piero Bugiani e Francesca Magazzini
Alzo gli occhi verso i monti: da dove mi verrà l’aiuto?
Il mio aiuto viene dal Signore: egli ha fatto cielo e terra.
Dobbiamo ricordarci che siamo dei clandestini, che siamo ebrei incatenati, incatenati in un determinato posto, senza diritti ma con mille doveri. Noi ebrei non possiamo far valere i nostri sentimenti, dobbiamo esser forti e coraggiosi, dobbiamo addossarci tutte le scomodità e non mormorare, dobbiamo fare ciò che possiamo e fidare in Dio. Questa maledetta guerra dovrà pur finire, e allora saremo di nuovo uomini, e non soltanto ebrei. Chi ci ha imposto questo? Chi ha fatto di noi ebrei un popolo distinto da tutti gli altri? Chi ci ha fatto tanto soffrire finora? E' stato Iddio che ci ha fatti così, ma sarà anche Iddio che ci eleverà. Se, nonostante tutte queste nostre sofferenze, alla fine restano ancor sempre degli ebrei, vuol dire che un giorno gli ebrei, anziché essere proscritti, serviranno di esempio.
Chissà che non debba ancora essere la nostra fede, quella che insegnerà il bene al mondo e ai popoli, e che per questo, per questo soltanto occorra che noi soffriamo. Non potremo mai diventare soltanto olandesi, soltanto inglesi, o cittadini di qualunque altro paese, ma rimarremo sempre anche ebrei e vogliamo rimanere ebrei.
Coraggio! Rimaniamo consci del nostro compito e non mormoriamo; la salvezza verrà, Dio non ha mai abbandonato il nostro popolo. Gli Ebrei sono sopravvissuti attraverso tutti i secoli, gli Ebrei hanno dovuto soffrire per tutti i secoli, ma ciò li ha anche resi più forti; i deboli cadono, ma i forti sopravviveranno e non periranno mai! In quella notte sapevo di dover morire, aspettavo la polizia, ero pronta, pronta come i soldati sul campo di battaglia. Mi sarei volentieri sacrificata per la patria; ma ora che sono salva, il mio primodesiderio è di diventare olandese, dopo la guerra.........
Giovane come sono, affronto la vita con maggior coraggio di mamma, e ho più di lei radicato il senso della giustizia. So quello che voglio, ho uno scopo, un'opinione, una fede e un amore. Lasciatemi esser me stessa e sarò contenta. So di essere una donna, una donna con forza interiore e molto coraggio. Se Dio mi concederà di vivere, arriverò dove mia madre non è mai arrivata, non resterò una donna insignificante e lavorerò nel mondo e per gli uomini.
E ora so che per prima cosa occorrono coraggio e giocondità.
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Beati i perseguitati a causa della Giustizia: Mons. Oscar Romero
4° incontro del ciclo "Le Beatitudini di ogni giorno", Lunedì 7 Marzo, ore 21.15, Canneto.
Testo preparato da Francesca Magazzini.
Beati i perseguitati per causa della giustizia.... di essi è il Regno dei Cieli
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Beati gli operatori di pace: Dag Hammarskjold
3° incontro del ciclo "Le Beatitudini di ogni giorno", lunedì 7 Febbraio, ore 21.15, Canneto.
(Testo scritto da Piero Bugiani.)
Premio Nobel per la pace, Segretario delle Nazioni Unite
Quando è arrivato via email il Comunicando su questo terzo incontro sulle Beatitudini e si è letto che l'operatore di pace di cui ci saremmo interessati sarebbe stato Dag Hammarskjöld, molti avranno esclamato: chi? chi è questo sconosciuto? Errore di stampa?
No, Hammarskjöld (pronuncia, più o meno: Hammarsciold) è stato veramente un uomo straordinario, che ha unito una fede cristallina a un agire esemplare
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Beati gli umili: Giorgio La Pira
2° incontro del ciclo "Le Beatitudini di ogni giorno", Lunedì 10 Gennaio, ore 21.15, Canneto.
(Testo scritto da Francesca Magazzini.)
“Ho attraversato varie volte i sotterranei del pensiero: ho bussato a molte porte, come un povero mendicante, per avere pane di sapere, ho rifatto mille strade, mille mondi, ho amato mille cose: sono stato troppo vagabondo in questo errare senza posa alla ricerca di un po’ di pace per l’anima mia: io ho sempre avuto in me sete di ascesi, sete di profondo annullamento del mio essere che si ricollega a Dio”
(da una lettera di La Pira a Quasimodo, ottobre 1922)
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NOVENA DI NATALE
Testo della Veglia di Natale
Canneto, Martedì 21 Dicembre 2010 ore 21.15
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VEGLIA DI NATALE: “LA SOBRIETA’ DIMENTICATA”
Canto:Beati quelli che poveri sono
Nel buio di una notte, nella povertà di una stalla, si realizza la promessa di Dio. Il Salvatore del mondo si è fatto uomo, si è fatto bambino per ridarci la dignità di figli.
Oggi come allora, Dio sceglie di abitare in mezzo a noi…
Signore abbiamo bisogno di te e attendiamo la tua venuta. Come dice Isaia, al Messia che viene bisogna preparare la strada, spianare le montagne, colmare le valli… liberare il cuore e la mente dalle preoccupazioni, dalla schiavitù dell’egoismo che ci fa pensare solo a noi stessi, ai nostri bisogni… dimenticando chi ci sta accanto e ha bisogno di un sorriso.
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Le Beatitudini di Ogni Giorno
5 Incontri di meditazione e approfondimento sui valori che il Discorso della Montagna ci propone ancora oggi
Gli incontri si terranno a Canneto di lunedì alle 21,15 e dureranno un ora circa.
| Lunedì 8 Novembre 2010 | Presentazione del DISCORSO DELLA MONTAGNA curata da Don Gianni Gualtieri |
| Lunedì 10 Gennaio 2011 | “ BEATI GLI UMILI “ - Giorgio la Pira |
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Don Lorenzo Milani
testo preparato da Piero Bugiani per l'ultimo incontro de I Testimoni della fede , svoltosi a Canneto il 3 Maggio 2010.
DON LORENZO MILANI
Questo è l'ultimo – e il più disorganico – dei nostri incontri. Può sembrare, a ragione, un po' sconclusionato, ma per me era “materia calda” (che espressione infelice per il nostro povero prete...) e quindi sono andato...là dove mi portava il cuore (sento già fremere una tomba alle falde del monte Giovi per questo accostamento).
A me pare un po' strano cominciare con la biografia di Lorenzo Milani. Ho idea che tutti la conoscano, visto che ha vissuto nella nostra terra, solo pochi decenni fa.
Però certe volte io mi dimentico quando sono nato e non penso che ho i capelli bianchi. Quindi, scopiazzando a destra e a manca, ma aggiungendoci qualcosa di personale verso la fine, ripropongo la vita di questo sant'uomo. Più breve di così era impossibile: o si legge tutta o nulla.
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Testimoni della fede: testo su Edith Stein
Ecco il testo su Edith Stein preparato da Piero Bugiani per l'incontro sui testimoni della fede.
EDITH STEIN
Canneto 12 aprile 2010
«Ci inchiniamo profondamente di fronte alla testimonianza della vita e della morte di Edith Stein, illustre figlia di Israele e allo stesso tempo figlia del Carmelo. Suor Teresa Benedetta della Croce, una personalità che porta nella sua intensa vita una sintesi drammatica del nostro secolo, una sintesi ricca di ferite profonde che ancora sanguinano; nello stesso tempo la sintesi di una verità piena al di sopra dell'uomo, in un cuore che rimase così a lungo inquieto e inappagato, fino a quando finalmente trovò pace in Dio» (Giovanni Paolo II, Colonia, 1° maggio 1987, giorno della beatificazione di Edith Stein).
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